Archive for the ‘Basket’ Category
Rumors e non solo
Dopo qualche giorno di silenzio torna la rubrica sull’Nba non tanto per commentare i risultati di ieri notte, ma andare a scoprire quello che è successo in questi giorni. Cominciamo dai coach, perchè è fresco il licenziamento di Eddi Jordan da parte dei Wizards dopo una partenza da 10 sconfitte e una sola W. Non ci si può certo nascondere dietro l’assenza di Arenas per una squadra che l’anno passato ha raggiunto i playoff. Solo pochi giorni fa l’ha preceduto PJ Carlesimo che oggi non è più allenatore degli OKC Thunder. Per lui si trattava di un ritorno da capo allenatore dopo alcuni positivi da assistente. Ma di lui quindi ci ricorderemo soprattutto o forse solo per essere stato preso al collo da Spree alcuni anni fa. Antonio McDyess intanto ha sciolto le riserve circa il suo futuro dichiarando, per bocca del suo agente, di voler tornare a Detroit. Molte franchige compresi i Cavs si erano mostrati interessati nel firmare il trentaquattrenne ex All star e nazionale.
La notizia però che ha anticipato il weekend è stata però una e una sola ovvero lo scambio che ha portato Crawford a GS e Randolph a LA sponda Clippers. Questa operazione da parte del GM Walsh significa in soldoni eliminare in un colpo solo qualcosa come 27 milioni di dollari dal monte stipendio del 2010 anno in cui, per chi non lo sapesse, Lebron James diventerà free agent insieme a molti altri tra i quali giusto per fare un nome troviamo un certo Wade. Per chi volesse approfodire la questione salari, vi lascio un link che illustra la situazione per ciascun team: http://www.hoopsworld.com/NBASalaries.asp Tornando a noi la mossa di New York preoccupa non poco tutti gli altri team che nell’immediato sarà però costretta a far fronte molto probabilmente a un periodo negativo dal punto di vista dei risultati a meno che D’Antoni non faccia il miracolo con il roster che ha a disposizione. La prospettiva a questo punto per i Knicks non è solo quella di firmare Lebron, ma cosa non da poco potersi permettere di firmare anche un big da mettere al suo fianco (Bosh? Wade?) e una serie di buoni giocatori che a quel punto farebbero a gara per far parte di una franchigia pronta ad aprire una dinastia. Lebron ha sempre dichiarato che sceglierà l’opzione che gli garantirà anelli da vincere nell’immediato e possibilmente in serie, in modo da diventare definitivamente immortale. Ny ha fatto il suo, ora dobbiamo solo aspettare. Se le cose non dovessero andare così per New York non esiste un piano B.
Nba – La notte di Bargnani
HEAT – RAPTORS back to back dei canadesi nelle terre della Florida e pronto riscatto dopo la delusione di Orlando. A Miami il mattatore della serata non poteva chi se non il nostro Mago dopo la pessima prestazione di ieri! Alla fine saranno 25 per un 9 su 15 complessivo e 3 su 4 dalla lunga. A contribuire alla vittoria per una volta è Tony Parker (19) con un perfetto 5 su 5 da 3. E’ tornato e ha giocato per 32 minuti l’acciaccato Josè Calderon (8). Miami è solo Wade che ne mette 40, mentre per Beasley (7) è la seconda partita con minutaggio e tiri in calo. Il secondo violino torna a essere, giustamente, Marion (20).
HAWKSÂ – WIZARDS non senza problemi Atlanta torna al successo. Butler (32) e Jamison (18) al solito non bastano a contrastare Bibby (25) e compagni.
WOLVES – SIXERS dopo tante partite perse di un soffio arriva finalmente una vittoria che dovrebbe portare morale. Al Jefferson è il padrone del match (25).
THUNDER – CLIPPERS altra squadra i Clippers che hanno bisogno di morale e sperano di averlo trovato dopo la vittoria a OKC. Il quintetto di LA va tutto in doppia cifra.
HORNETS – KINGS sorpresa della notte Sacramento sbanca NO. Comincia a preoccupare il record degli Hornets che è ancorato al 50%, sembrano quindi lontani i fasti dello scorso anno. Partita ad alte percentuali, ma a decidere è Salmons (29).
ROCKETS – MAVS Yao è l’unico dei bih three a non scendere in campo. Ennesimo cambio in quintetto di Dallas che ovviamente è un cantiere in corso. Ieri nello starting lineup c’era Singleton e Green mentre fuori dalle rotazioni Stack. JT (31) è leader dei Mavs nello vittoria al Toyota Center, a lui si aggiungono i 24 di Nowitzki. Houston tira male e così non riesce mai a colmare lo svantaggio.
SPURS – NUGGETS Billups (22) e soci continuano a stupire, questa volta andando a vincere all’AT&T. Ora si trovano 8 – 4 il che vuol dire secondo record ad ovest dopo i Lakers. Ad oggi San Antonio sarebbe fuori dai PO.
JAZZ – BUCKS Utah all’Energy Solutions pensa già di poter fare quello che vuole dei poveri Bucks, ma un secondo quarto eccellente di Millwaukee rimanda solo una vittoria in scioltezza. Okur (1) resta in campo solo 19 minuti dopo il rientro dalla Turchia. Millwaukee attende il rientro di Michael Redd.
PISTONS – CAVS Detroit interrompe la striscia di vittorie di Clevaland a quota 8 e risponde in un certo modo alle dichiarazioni di James tanto per far capire che a Est ci sono anche loro. Iverson (23) e Wallace (21 + 15) nei momenti chiave girano la gara a favore dei rossoblu. Per James (25) la consolazione di aver trovato in Mo Williams (25) l’uomo giusto per provare a tornare alle Finals.
BLAZERS – BULLS per Chicago è una Waterloo già nel primo quarto. Partita assolutamente non giocata dai Bulls e per questo incommentabile.
Nba – La notte del 18 novembre
Notte ricca di incontri quella di ieri, andiamo a vedere cosa è successo:
WARRIORS – BLAZERS serviva proprio una prova che tirasse su di morale questi Warriors. La nota lieta viene sicuramente dall’ormai non più sconosciuto Morrow. E’ ancora top scorer di giornata (25) con percentuali altissime e un posto nello starting five conquistato. Belinelli con queste premesse trova solo il campo per 2 minuti. Lato Blazers, ottimo Oden (22) che parte dalla panchina e Roy. Il record di 6 – 5 per Portland sta forse un po stretto ai ragazzi di coach McMillan.
MAGIC – RAPTORS Bosh (40 + 18) è impeccabile, JO va bene (16 + 10), ma Toronto è tutta qui. Solomon perde 7 palloni, Bargnani conferma per l’ennesima volta di vivere una stagione altalenante. Oggi è il giorno negativo 2 su 9 al tiro e solo 22 minuti in campo. Gli esterni comandati da Parker (4) sono nulli. Urge far qualcosa in questo reparto per fare il salto di qualità . Per i Magic tutto il quintetto in doppia cifra, ma bene soprattutto con 22 punti ciascuno Nelson, Turkoglue e Lewis.
PACERS – HAWKS l’avevo detto in uno dei miei primi post, vedremo questi Hawks come sapranno reagire alle prime sconfitte e a quanto pare sembra non esserci ombra di reazione. Atlanta perde a Indiana senza mai essere in partita. Sempre più all star Danny Granger (34).
LAKERS – BULLS punteggio bugiardo, perchè i Bulls riescono ad accorciare il divario solo nel corso del garbage time. Lakers assoluti domintori grazie
all’impatto di Gasol (34). Dall’altra parte Rose continua a produrre ottimi numeri (25 + 9 assist), ma Gordon (23) non lo aiuta a sufficienza tirando malissimo. I Lakers sono ora 8 – 1.
NUGGETS – BUCKS un paio di giorni fa hanno mostrato come dall’arrivo di Billups in Colorado, ad averne avuto vantaggio non sono stati solo i Nuggets (ora 5 – 1 dal suo arrivo), ma anche i Broncos (2 – 0 NFL) e gli Avalanche (4 – 0 NHL). Contro Millwaukee è come si direbbe una passeggiata di salute e già dopo i primi 24 minuti la partita è chiusa, ne approfitta dalla panchina il lituano Kleiza (25).
GRIZZLIES – KINGS anche in questo caso, partita in cassaforte per Mayo (11) e compagni già dopo i primi due quarti. Ottimo Rudy Gay (22).
NETS – CLEVELAND New Jersey resta in corsa per il primo tempo salvo poi crollare alla distanza e sotto i colpi di Lebron (31) e
compagni (16 per Williams e West). Sale di colpi Brook Lopez (15) mentre a mancare è quello che dovrebbe essere il leader di questa squadra, Carter (12).
WIZARDS – HEAT Butler e Jamison continuano ad essere sempre troppo poco per Washington che aspetta il rientro di Arenas. Il record è di 1 – 7 e la stagione è a dir poco compromessa. Forse meglio puntare alla lottery piuttosto che lottare per un posto al sole ad aprile. Per gli Heat sale di livello Chalmers (15) oltre al solito Wade (19 + 10 assist).
BOBCATS – MAVS i Bobcats sono troppo poca roba anche contro i problematici Mavs. Dopo il primo quarto sono già sotto di 18. Nowitzki (32) è finalmente dominante. Per Charlotte buone notizie solo guardando il rookie Augustine (21).
CELTICS – KNICKS occasione ghiotta per i Knicks di sbancare il Garden privo di Garnett squalificato per un turno. Manca all’appello per compiere l’impresa Crawford (3).
Nba – La notte del 17 novembre
Detto ieri della fallita, per il momento, trade di Belinelli ai Nets, la notizia del giorno è l’accusa di insider trading per Mark Cuban. La faccia da furbetto alla italiana non gli manca di certo. Solo 3 invece le partitre della notte:

CLIPPERS – SPURS i clips nonostante una “campagna acquisti” che doveva far cambiare volto a questa squadra sono in piena crisi di risultati: 1 – 9 dice il loro record. Dall’altro lato San Antonio continua la sua ricorsa ad un record positivo, e siamo già arrivati al 50% con Parker che dovrebbe rientrare già la prossima e con Manu anche lui vicino al rientro. Roger Mason continua il suo momento positivo (nella foto si esibisce nel traffico).
THUNDER – ROCKETS La notizia non è tanto la vittoria di Houston sul campo di OKC, ma i problemi fisici che tornano ad attanagliare i texani. Sappiamo tutti che la loro stagione passa proprio dalla salute dei suoi diamanti. McGrady resta in campo solo 17 minuti per un problema al ginocchio e anche Yao e Artest tornano in panchina con qualche acciacco. A vincere la partita ci pensa il solito Scola. A nulla servono i 29 di Durant.
JAZZ – SUNS il trentello di Stoudemire non basta ai Suns a sconfiggere Utah al ritorno a casa dopo il tour a est. Williams, a dimostrazione che non era ancora pronto, è in borghese, ma la panchina produce qualcosa come più di 50 punti, oltre ai 40 messi insieme dal duo Boozer CJ Miles. In questo modo non si sente l’assenza nemmeno di Okur.
Nba – La notte del 16 novembre
Amici appassionati dell’Nba eccoci a raccontare l’ennesima notte di spettacolo dello sport più bello del

mondo:
RAPTORS – HEAT
Il matineè trasmesso in diretta da Sportitalia è l’occasione per vedere il nostro Mago partire per la prima volta in stagione in quintetto titolare. Altra nuova faccia nello starting lineup canadese è presentato dall’ex Maccabi Will Solomon, dato fino a pochi giorni fa vicino al Siviglia di Pecile. Solomon dimostra di saper stare in campo e alla fine per lui saranno 15 punti e 11 assist. Il nostro mago è autore di un primo quarto da incorniciare, quando mette la palla a terra è assolutamente immarcabile. Quando è marcato dai piccoli va a prendere palla in post e anche qui colpisce. Dall’altro lato del campo invece ancore molte perplessità . Dopo i primi 14 minuti di gioco va in panchina e non ritroverà più il ritmo del primo quarto, questo anche perchè la palla passa poco dalle sue mani. JO è molto impreciso al tiro ma devastante a rimbalzo, a fare punti ci pensa il solito Bosh. Nota positiva anche per Humphries che domina l’ultima parte del primo quarto. Lato Miami l’unico che riesce a dare una mano a Wade è Cook dalla panchina. Si sente l’assenza di un play di esperienza e Marion conferma la sua parabola discendente. Anche da Beasley ci si aspetta qualcosa di più di uno squallido 4 su 14 al tiro.
BOBCATS – MAGIC Orlando passa sul terreno di Charlotte.
KNICKS – MAVS Solo un supplementare riesce a piegare la resistenza dei Knicks. Nulla possono contro un finalmente straripante Nowitzki (39) e Howard (31). Dall’altra parte Randolph (27 + 18).
SUNS – PISTONS Nonostante l’espulsione di O’Neal, Phoenix amministra nel secondo tempo il vantaggio accumulato nel primo. Iverson è impreciso e trascina nel limbo i suoi compagni. Stoudemire è come al solito immarcabile (29).
NUGGETS – WOLVES Billups trascina ancora una volta i suoi al successo e la panchina di Wittman è più che traballante.
KINGS – SPURS San Antonio sempre prima di Ginobile e Parker, ha ancora una volta un importante apporto da Finley (21) oltre che di Roger Mason (18). I Kings senza Martin sono poca roba e il solo Salmons (31) non basta.
Concludo parlando di Marco Belinelli. Nei giorni scorsi vi avevo annunciato un’imminente trade a Est. Niente Bosto, New York o Toronto, come noi tutti speravamo, ma le voci parlano insistentemente di un trasferimento nel New Jersey. Nei prossimi giorni (ore) ne sapremo di più.
Stay tuned. See ya.
NBA – La notte del 13 novembre
Serata povera quella di ieri sera con sole 3 partite.
WARRIORS – PISTONS
Continua la striscia vincente ad ovest di Detroit guidata da Allen Iverson. Vittima questa volta è il team di Coach Don Nelson che notizia del giorno, lascia il nostro Marco Belinelli seduto in panca per tutti i 48 minuti del match complice in rientro di Magette. Come già anticipato, la cessione di Marco è ora, secondo indiscrezioni, questione di ore. Nelle file dei Warriors è da inizio stagione che Biedrins piazza partite di alto spessore, purtroppo i compagni non lo seguono nel rendimento. Sopra i 20 punti Iverson e un ottimo Hamilton, ma il mattatore del match nel finale è Rasheed Wallace con le sue triple.
CAVALIERS – NUGGETS
Quando una squadra tira complessivamente con quasi il 58% al tiro è dura per chiunque riuscire non solo a vincere, ma anche giocarsela. La precisione di Cleveland è disarmante e se a questo si unisce un Lebron vicino alla tripla doppia e un Mo Williams da 24 punti si capisce come possa essere andata a finire. I Nuggets però giocano un buon basket e limitano i danni. Coach Karl deve avermi ascoltato perchè da minuti da sesto uomo a JR Smith che lo ripaga con un’ottima prestazione (18). Quasi perfetto Billups con 26 punti, ottime percentuali, e 6 assist.ù

BULLS – MAVS
Dallas continua a precipitare in un baratro fatto di sconfitte. Il conto ora dice 2 – 6 e non si vede nulla di buono all’orizzonte. Mark Cuban a questo punto potrebbe cercare di correre ai ripari con qualche trade per raddrizzare la stagione. Dallas prova a scappare nel primo periodo, ma l’allungo non va a buon fine. Nowitzki si scontra nuovamente con una pessima serata e per lui alla fine saranno solo 12 punti. Howard ne mette ne mette 21 ma stando sotto il 30% al tiro. Strepitoso Ben Gordon che tira bene e ne mette a referto 35, a lui si aggiungono le ottime prove di Luol Deng e Derrick Rose.